Mali: attacco armato in villaggio di etnia dogon del centro, almeno 95 morti

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Almeno 95 persone sono morte la notte scorsa in un attacco armato nel villaggio di Sobane-Kou, nel Mali centrale. Lo riferiscono fonti della sciurezza citate dai media maliani, secondo cui il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi dal momento che sono ancora in corso le operazioni di ricerca di eventuali altre vittime. L’attacco, secondo quanto riferiscono le stesse fonti, è avvenuto per mano di uomini armati che hanno aperto il fuoco contro la popolazione, saccheggiando e dando alle fiamme diverse abitazioni.
La popolazione del villaggio è di etnia dogon, composta in maggioranza da agricoltori, da anni in competizione con l’etnia peul, composta in maggioranza da pastori.
Le regioni centrali del Mali sono teatro da mesi di una recrudescenza di scontri intercomunitari sorti principalmente per lo sfruttamento di terreni e acqua potabile. Nel marzo scorso almeno 160 pastori fulani sono morti nella regione di Mopti in un attacco attribuito alle autorità maliane a cacciatori di etnia dogon.
In seguito alla notizia del massacro, il presidente del Mali Ibrahim Boubacar Keita ha annunciato lo scioglimento della milizia di autodifesa Dan Nan Ambassagou, di cui fanno parte numerosi cacciatori dogon, affermando che la sicurezza nazionale dev’essere prerogativa del governo centrale, e non di gruppi armati.